Nome scientifico: Olea europea L.
Famiglia: Oleacee
Albero raramente alto più di 10 mt.a
sviluppo lento; fusto tozzo, fittamente ramoso , con l'età spesso e talora bizzarramente
nodoso; chioma ampia e irregolarmente ramificata.
Foglie:
opposte, sempreverdi, coriacee, da ellittiche a lanceolate, lunghe 4-8 cm. a margine
intero, leggermente involuto; pagina superiore verde scuro o verde-grigio, glabra o con
pelosità rada; pagina inferiore con fitta pelosità grigio-argentea.
Fiori:
da aprile a luglio. In pannocchie ascellari, ermafroditi, piccoli, calice a 4 denti,
corolla a 4 lobi, bianca; due stami, gradevolmente profumati.
Frutti:
drupe grandi fino a 4 cm. ,con polpa oleosa, edule; prima verdi, nere a
maturazione;nocciolo con endocarpo aderente al seme, molto duro e rugoso.
Scorza:
grigio chiara, fessurata.
Distribuzione:
in tutta l'area mediterranea; in Italia comune al centro e a sud. Inoltre coltivata in
molte parti del mondo.
Habitat:
luoghi caldi e asciutti; soprattutto su suoli profondi, ricchi di nutrienti; insensibile
all'aridità, teme il freddo invernale e le gelate primaverili; ha bisogno di luce.
L' Olivo
La pianta dell'olivo ( Olea europea ssp
europea), una delle colture più antiche e più ricche di varietà. Originario dell'Asia,
viene coltivato da più di tremila anni in tutto il bacino del mediterraneo. Oltre alle
olive, è di importanza economica anche il legno, assai pregiato. La forma selvatica di
questa specie ( Olea europea ssp sylvestris), una componente della macchia ( cespuglietto
sempreverde), si distingue dalle specie coltivate per le seguenti caratteristiche: rametti
spinosi;foglie più piccole; frutti piccoli e poveri di olio, quasi sferici. Una esatta
distinzione delle due forme è difficile, in quanto si incontrano numerose forme di
transizione. Le olive, il frutto di questa pianta, economicamente importanti, oltre che
per essere consumata come frutto, anche per l'olio che si ricava da esse. Le olive sono
dapprima snocciolate, poi pressate; il liquido così ottenuto viene infine centrifugato
per separare l'acqua dall'olio. Questo liquido, ricco di acidi grassi insaturi, ha
un'azione benefica sul complesso metabolismo dei lipidi. Numerosi sono gli studi che hanno
messo in evidenza il ruolo preventivo dell'olio sulle malattie cardiovascolari, il cui
tasso è nettamente inferiore nei paesi che ne fanno ampio consumo. La parte grassa è
quella più facilmente digeribile ed è quella di cui preferibilmente devono fare uso le
persone con difficoltà digestive. Gli specialisti ritengono l'olio d'oliva il più puro,
poiché i suoi acidi grassi insaturi sono simili a quelli contenuti nel latte materno;
proprio per questo è molto indicato nell'alimentazione dei bambini. Infine l'olio d'oliva
è consigliato nel trattamento di diversi problemi della pelle. Presente in tutto il
territorio di Selegas e della Trexenta. Significativa la presenza di alcuni esemplari
ultra secolari presenti nella zona di "Santo Stefano" alla periferia a
nord-ovest dell'abitato.
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