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Sono poche le testimonianze naturali-forestali presenti
nellagro del comune di Selegas.
Interessante sarebbe poter vedere oggi come si presentava il
paesaggio due secoli or sono.
Dalla testimonianza del La Marmora, la Sardegna era tutta un
bosco.
La Carlo Felice , oggi S:S: 131 che collega Cagliari
con Porto Torres, a detta del La Marmora, era un tunnel di lecci. Probabilmente
anche nel territorio di Selegas erano presenti il leccio, la roverella, nei versanti a
nord, e i cespugli della macchia mediterranea quali corbezzolo, lentisco, olivastro
ecc.. Fino a qualche decennio fa, si poteva notare ancora qualche cespuglio della
macchia, specialmente per delimitare i confini delle proprietà, Is Cabizzabis
, vere e proprie chiudende naturali di lentisco ( moddizzi), olivastro ( ollastu),
fichi dindia ( figu morisca) e altri cespugli.
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Col tempo luomo, dopo levento del trattore, per fare
spazio e recuperare terreno, ha estirpato anche questi cespugli , i quali erano anche veri
e propri rifugi per la selvaggina.
Tornando ai giorni nostri, oggi abbiamo terreni dediti quasi
totalmente alle colture agricole, con soprassuolo spoglio. Pochi sono quelli rimboschiti,
e parecchi quelli che potrebbero esserlo.
Testimonianza di essenze forestali le troviamo quasi
esclusivamente nei cortili e nei parchi pubblici.
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