Vieni Spirito Santo

 

Durante l'arco della settimana la comunità cristiana di Selegas si raduna più volte per pregare insieme. Nella celebrazione della Santa Messa, nella recita del Rosario, dei Vespri e nell'incontro del Movimento Mariano settimanale desideriamo inserire anche le persone che visiteranno il nostro sito e ci chiederanno di pregare per loro.
Presenta la tua intenzione di preghiera attraverso mapigi@tiscalinet.it e tutti insieme ci impegneremo a farci carico della tua gioia o della tua sofferenza. Naturalmente puoi scegliere se far conoscere il tuo nome oppure rimanere anonimo.

UN PENSIERO PER TE

L’odio.
Non c’è lavoro più faticoso e più logorante dell’odiare; l’odio lavora senza sosta, giorno e notte; sgretola il cervello e l’anima. L’odio è uno scimmione che si porta sulle spalle con gli unghioni ben infissi dentro nella carne, giorno e notte. Bisogne essere molto sciocchi per nutrire odio. Un uomo normale non ci casca. (G. Colombero)

Tempo


Prenditi tempo per pensare perché questa è la vera forza dell'uomo. Prenditi tempo per leggere perché questa è la base della saggezza. Prenditi tempo per contemplare perché questo è il maggior potere della terra. Prenditi tempo per amare ed essere amato perché questo è il privilegio dato da Dio. Prenditi tempo per essere amabile perché questo è il cammino della felicità. Prenditi tempo per ridere perché il riso è la musica dell'anima. Prenditi tempo per dare perché il giorno è troppo corto per essere egoista. (Anonimo)

Consigli pratici.


Ascolta tutti-credi a pochi- porta rispetto a tutti. Non credere tutto quello che ascolti. Non giudicare tutto ciò che vedi. Non arrischiare tutto ciò che potresti fare. Non dar via tutto quanto hai. Non dire mai tutto quello che sai. Prega-leggi-fuggi (l'ozio)-taci-rilassati.

Chiedere scusa.


Chiedere scusa è un gesto che conserva l'amicizia, un antidoto contro l'odio, mai un segno di debolezza: costa soltanto un pò di orgoglio, fa risparmiare più di quanto costi ed è un espediente utile a tutti (Anonimo).

L'amico.

Il suo ricordo ridesta la nostra mente e la libera da molte preoccupazioni. Queste parole hanno senso solo per chi ha un vero amico; per chi incontrandolo tutti i giorni, non ne avrebbe mai abbastanza. (San Giovanni Crisostomo).

 

Spendi l'amore.
Spendi l'amore a piene mani. L'amore è l'unico tesoro che si moltiplica per divisione; è l'unico dono che aumenta quanto più ne sottrai. E' l'unica impresa nela quale più si spende più si guadagna; regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti, vuotati le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere e domani ne avrai più di prima. (Anonimo)

La Confessione.

Coloro che si confessano bene e fanno la Comunione ogni domenica, camminano per le vie del cielo: questi se ne troveranno contenti in vita, in morte e nell'eternità (Sant'Agostino). "Fare finta di nulla", ecco la soluzione per la quale ci risolviamo più volentieri , con le persone che vivono insieme con noi. E anche con Dio. E per questo che ci confessiamo il più raramente possibile. Ci accontentiamo del suo perdono implicito, che ci è assicurato a questa o quest'altra condizione, e che abbiamo studiata bene. (abbé Louis Evely)

La morte


"Spensieratamente tutti corriamo verso il precipizio dopo aver posto davanti a noi qualcosa che impedisce di vederlo. Gli uomini non avendo potuto vincere la morte, hanno stabilito per rendersi felici, di non pensarci" (Pascal).

La nostra venerazione alla Madre di Dio dovrà allora soprattutto consistere nell'imitazione del sue virtù, della sua grazia, della sua unione con Cristo, del suo amore verso Dio e verso i prossimi.

Conformemente alla tradizione di molti secoli, la Signora del messaggio di Fatima indica il "Rosario", che giustamente si può definire " la preghiera di Maria ": la preghiera, nella quale Ella si sente particolarmente unita con noi. Lei stessa prega con noi. Con questa preghiera si abbracciano i problemi della Chiesa, della Sede di San Pietro, i problemi di tutto il mondo. Inoltre, si ricordano i peccatori, perché si convertano e si salvino, e le anime del Purgatorio.

Salve, o Madre, Regina del mondo. Tu sei la Madre del bell' Amore, tu sei la Madre di Gesù fonte di ogni grazia, il profumo di ogni virtù, lo specchio di ogni purezza. Tu sei gioia del pianto, vittoria nella battaglia, speranza della morte. Quale dolce sapore il tuo nome della nostra bocca, quale soave armonia nelle nostre orecchie, quale ebbrezza del nostro cuore! Tu sei la felicità dei sofferenti, la corona dei martiri, la bellezza delle vergini. Ti supplichiamo, guidaci dopo quest'esilio al possesso del tuo Figlio, Gesù. Amen. (Giovanni Paolo II, Roma 1 maggio 1979)

 

Non esitiamo mai a rivolgerci a Lei! Quante volte, nelle vostre famiglie, vi sentite impotenti di fronte a situazioni critiche ed apparentemente senza soluzione? Quante persone considerano uno sforzo costante il perdonare rancori di vecchia data, o il superare sentimenti radicati di collera, ostilità, gelosia o risentimento? Quante persone desiderano disperatamente qualcuno che amano per abbandonare un modo di vita o un modo di agire che, sanno, condurrà soltanto a frustrazione e infelicità? E quante volte i nostri cuori vanno a qualcuno che invischiato nelle fatiche del tormento mentale o di un dolore amaro che non trova consolazione? I momenti come questi non dovremmo noi riporre, la nostra fiducia nell'intercessione amorevole di Maria, fiduciosi che la più disperata delle situazioni umane può essere trasformata dal potere salvifico di Gesù, il quale in risposta alla sua richiesta ha trasformato l'acqua in vino, ed è morto sulla Croce per farci vivere in eterno?

Aver fede significa...


Aver fede significa camminare sulle onde del mare sicuro di non sprofondare, perché è il Signore che tiene sospeso. Aver fede significa stare sull' orlo di un precipizio sicuro di non caderci dentro, perché è il Signore che tiene per mano. Aver fede significa ringraziare il Signore quando ti chiede un briciolo di dolore, perché sarà proprio quello a fargli dire un giorno: " Accomodati nel mio Regno, riabbracciati ai tuoi, perché quando ho bussato alla porta del tuo cuore non mi hai rifiutato ". Aver fede significa mare, soffrire, donare, sperare. Aver fede significa credere che dove l'uomo dice basta, proprio là comincia Dio. Aver fede significa credere che la vita, anche se fatta solo di lacrime, sia il più del dono che Dio ti ha dato; perché, solo attraverso quel fiume di lacrime, approderai alla vera vita. Aver fede significa credere che tu vivi, solo se hai fede. (Salvatore Pennisi)

La lezione della Trinità


" Dare tutto quello che si possiede. Dare tutto quello che si è. Donarsi sempre, senza più smettere di donare: ecco la lezione profonda, di gioia e di pace, che agli amici della terra danno e daranno per sempre i tre amici incomparabili che si consumano nell'unità ". (H. Camara)

Chi prega si salva


" Se vuole cominciare a possedere la luce di Dio, prega; se sei già impegnato nella salita della perfezione e vuoi che questa luce in te aumenti, prega; se vuoi la fede, prega; se vuoi la speranza, prega; se vuoi la carità, prega; se vuoi la povertà, prega; se vuoi l'obbedienza, la castità, l'umiltà, la mansuetudine, la fortezza, prega. Qualunque virtù tu desideri, prega... Quanto più sei tentato tanto più persevera nella preghiera. E' in virtù della tua continua preghiera che meriti di essere liberato dalle tentazioni; la preghiera infatti ti dà luce, ti libera dalle tentazioni, ti fa puro, ti unisce a Dio ".(Beata Angela da Foligno)

Cuore


Ritornate al cuore e, se avete fede, lì troverete Cristo; è lì che egli vi parla. Io infatti parlo ad alta voce, ma lui vi istruisce più efficacemente nel silenzio. Io parlo col suono della parola, ma lui parla nell'interno, disponendovi ad un santo timore. Sia lui dunque a seminare la mia parola nel vostro cuore... Ecco, dal momento che c'è fede nei vostri cuori, e lì che c'è Cristo, sarà lui ad insegnare quel che io desidero echeggiare.(Sant'Agostino)

Il figlio saggio rende lieto il padre, il figlio stolto contrista la madre (Proverbi 10,1).

Non giovano i tesori mali acquistati, mentre la giustizia libera dalla morte (Proverbi 10,2).

Il Signore non lascia patire la fame al giusto, ma delude la cupidigia degli empi (Proverbi 10,3).

La mano ricca fa impoverire la mano operosa arricchisce (Proverbi 10,4).

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Ho la sensazione precisa che il contrario dell'amore non sia l'odio ma l'apatia (Leo Buscaglia)

 

Testimonianza

LA GIOIA, CARITA' SQUISITA

La gioia può diventare carità squisita, se comunicata. L'irlandese della leggenda che, morto improvvisamente, si avviò al tribunale divino, era un poco preoccupato: il bilancio della vita gli si rivelava piuttosto magro. C'era una fila davanti a lui, e stette a vedere e a sentire. Dopo aver consultato il gran registro, Cristo disse al primo nella fila:" Trovo che avevo fame, e tu mi hai dato da mangiare. Bravo! Passa in Paradiso!" Al secondo:" Avevo sete e tu mi hai dato da bere". A un terzo:" Ero in carcere e mi hai visitato": E così via. Per ognuno, che veniva spedito in Paradiso, l'irlandese faceva un esame e trovava di che temere; lui, non aveva dato né da mangiare, né da bere, non aveva visitato né carcerati né malati. Venne il suo turno, tremava guardando Gesù, che stava esaminando il registro. Ma ecco Cristo alza gli occhi e gli dice: "Non c'è scritto molto. però qualcosa hai fatto anche tu: ero mesto, sfiduciato, avvilito: sei venuto, mi hai raccontato delle barzellette, mi hai fatto ridere e ridato coraggio. Paradiso!..."