Dal
1974, un padre cappuccino francese spedisce occhiali e usati in 63 Paesi in via di
sviluppo di tre continenti. Lidea nacque durante il viaggio che P. Meyer, cappellano
dei ciechi dellAlsazia, fece quellanno nel Burkina Faso, per rendersi conto
della situazione dei non vedenti del Paese. Sicuro che avrebbe trovato più duna
emergenza, aveva portato con sé qualche paio di occhiali che andarono a ruba sia perché
nel Burkina di allora essi erano pressoché introvabili, sia perché inaccessibili a chi
non poteva impegnarvi il salario di otto mesi per comprarli. Tornato in Francia, P.
Francesco cominciò a raccogliere occhiali che ingombravano scrivanie e cassetti di
parenti, amici e conoscenti, inviandoli alle missioni che aveva visitato. Quando la cosa
si seppe oltre i confini della parentela, degli amici, della città e del Dipartimento,
spargendosi in Francia, Germania, Austria, Belgio, Olanda e Paesi vicini, P. Francesco si
raccomandò ad un gruppo di volontari perché gli dessero una mano a smaltire un lavoro
che aveva assunto dimensioni impreviste e che bisogna dividere con intelligenza:
selezionare le lenti secondo le qualità e le diottrie, schedare, impacchettare, spedire.
Con gli anni le offerte sono cresciute in proporzione geometrica e P. Francesco è stato
costretto a modificare il convento per far fronte allenorme mole di lavoro smaltito
quotidianamente da 163 persone che lavorano a tempo pieno tra una montagna di scatole che
provengono da tutta Europa, piene di occhiali che farebbero invidia a un collezionista. I
Paesi di destinazione si trovano soprattutto in Africa, 37, in alcuni dei quali cè
un ottico ogni mille km e un oculista ogni milione di abitanti, Asia, 11, America
Latina,15, Ovviamente lassociazione non ha dimenticato i bisogni di casa nostra:
Francia, Albania, Bosnia, Croazia, Polonia, Romania, Russia, Slovenia e Ucraina. Dal
convento di P. Francesco ogni anno partono 110000 paia di occhiali, inviati a cliniche,
dispensari e missioni che se ne servono per ridare la vista ai ciechi.
Il
gruppo missionario di Selegas è a disposizione presso il centro
di raccolta in via Chiesa 2,
l’ultimo giovedì del mese, dalle ore 15.30 alle 18.30 di tutti coloro che
intendessero donare occhiali a favore dei Paesi citati.
Si
può venire a Selegas anche negli altri giorni del mese, telefonando prima a
questo numero: 070/985331 o un e-mail: mapigi@tiscalinet,it
Nella
pagina http//web.tiscalinet.it/dongigi/missionari/
, saranno sempre a disposizione notizie utili sull’iniziativa.
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