Nella foto: Con Miki Mwangi e la mamma. Miki è un bambino "morto" dal bacino in giù. Dipende totalmente dagli altri negli spostamenti e in qualche altra cosa. Ma ha una testa eccezionale: è il 1° della classe. Insieme con altri cristiani, la mamma ha comprato una bicicletta che è usata a turno da diversi volontari: dietro c’è seduto Miki che così può andare ogni giorno alla sua scuola la "Sweet Waters Primary School".

 

Testo: Carissimi amici,

accanto all’evangelizzazione nella vita e nell’opera di un missionario (prete o laico che sia) non può mancare la promozione umana. E, da queste parti, potete davvero sbizzarrirvi a 360 gradi! Basta mettere il naso fuori casa che le richieste d’aiuto sono le più disparate: "Help me!" "Unisaidie!", …"Aiutami" è una parola che ricorre quotidianamente. C’è di tutto: Miseria, Malattie (l’A.I.D.S. è la malattia su tutte), Ingiustizie Sociali, Povertà in genere. Noi missionari facciamo quel che possiamo. Gocce in un oceano…

Però, e ci tengo a dirlo, quel che facciamo lo offriamo sempre con un sorriso! La gentilezza è parte essenziale di un aiuto. Quando si pensa ai missionari viene subito in mente tutto il bene che fanno e che danno.

Desidero, invece, dirvi che quanto RICEVO è molto, molto di più. "E’ dando che si riceve" diceva San Francesco: è proprio vero!

 
KWA HERI YA TUONANE
Don Carlo